Lunedì 21 Ottobre 2013, ore 21:00
Murazzi Student Zone Torino

Scarse risorse, scarti inutilizzati, crisi energetiche: è questa la situazione del mondo attuale. Bisogna adottare criteri di sostenibilità ambientale che vedono il termine rinnovabile catapultato non solo in campo energetico ma anche in quello dei sistemi di produzione. Quando il processo produttivo usa circa il 60-80% della materia prima per trasformarla in oggetto finale, lasciando uno scarto del 20-40%, si può parlare di materia rinnovabile. L’adozione, quindi, di un sistema produttivo aperto rispetto ad uno chiuso permette una seconda vita allo scarto, dando all’oggetto l’intrinseca potenzialità di trovare nuovi usi. Ecco allora che entra in campo un altro processo produttivo, quello artigianale. Quale il rapporto tra i due? Con il crescere della produzione e dei consumi, l’industria può avere un ruolo nel sistema produttivo aperto? Può l‘industria indirizzarsi verso la valorizzazione dello scarto al fine di renderlo una risorsa che ritorna disponibile a nuovi bisogni? Si può quindi parlare di due processi produttivi: industriale e artigianale, dove il rifiuto dell’uno è materia prima dell’altro ed ancora dove la qualità propria dell’artigiano si contrappone  alla quantità propria dell’industria. Dalla grande scala del processo produttivo è interessante però scendere a quella del singolo cittadino: come coinvolgerlo? La messa a sistema di nuove forme di scambio di pratiche e saperi può scaturire in una personale crescita culturale legata all’autoproduzione e alla creatività. Con l’indagine e il confronto tra esperienze lavorative e didattiche di chi già lavora nel campo, cercheremo di fornire gli strumenti per poter essere promotori di processi produttivi volti non solo alla sostenibilità economica ma anche ambientale.

The lack of resources, unused scraps, energy crises: this is the current world situation. We must adopt environmental sustainability criteria that involves the term Renewable not only in the energy field but also in the production systems. When the production process uses about 60-80% of the raw material to transform it into the final object, leaving a gap of 20-40%, we can speak of Renewable materials . Therefore, the adoption, of a open production system instead of a closed one, allows a second life, giving the object the intrinsic potential to find new uses. Here then came on another production process, the craft. What is the relationship between the two? With the growth of production and consumption, may the industry have a role inside the open production system? Can the industry be addressed to the waste valorization to make it a resource, available for new needs? We can talk about two processes: industrial and artisanal, where the waste of the first is the raw material for the other, and therefore, where the craftsman’s quality is opposed to the industrial amount. The point is to focus on individual citizen, from the great production process: how to involve him? The development system of new forms of exchange of practices and knowledge can come into a personal cultural growth tied to self and creativity. With the survey and comparison between work experience and educational for those already working in the field, we try to provide the tools to be promoters of productive processes aimed not only to economic but also to environmental sustainability.

 

Partners

-Pier Paolo Peruccio (Ricercatore del Dipartimento di Architettura e Design)

-Marco Torchio (presidente di Keo, società di progettazione) http://www.keoproject.com/

-Cristian Campagnaro (Ricercatore del Dipartimento di Architettura e Design)

-IZMADE (collettivo torinese di designers e architetti) http://www.izmade.com/

-Caplavur http://www.caplavur.com/

Responsabile serata

-Veronica Brugaletta

 

torna alla pagina MSZ

by PLINTO