Martedì 22 Ottobre 2013, ore 21:00
Murazzi Student Zone Torino

Si vanno sempre più affermando nuovi modelli di abitare e di vivere la città. Meccanismi simbiotici di condivisione e cooperazione offrono una possibile risposta alla crescente densità urbana ed al mito della competizione, permettendo di riscoprire valori come la socialità e la cooperazione.Utilizzeremo il tema della cooperazione come strumento di lettura trasversale cercando di comprendere quali sono i metodi dell’abitare comune, della condivisione dell’ambiente di lavoro, dell’attivazione di processi di trasformazione della città che possono generare nuove consapevolezze sul piano delle dinamiche sociali. Gruppi di cittadini dividono spazi e spese cooperando al fine di trovare una dimensione che coniughi esigenze comuni e del singolo individuo, partendo da ragioni di carattere economico, di gestione del processo edilizio, dell’uso degli spazi fino ad arrivare al vivere in  comunità. Esistono diversi approcci alla pratica del Cohousing i quali si differenziano, da un lato per i tipi di legami sociali che producono, dall’altro per il tipo di investimento economico che comportano. L’ampliamento del mercato e lo sfruttamento di internet come piattaforma di comunicazione e interazione orizzontale consentono il poter fare di più con meno. Il cambiamento del ruolo del consumatore, la consapevolezza di potere sfruttare meglio le risorse e di investire su strumenti condivisi interagendo in maniera peer to peer lasciano emergere modelli di lavoro e di azienda diversi da quelli conosciuti sino ad ora. La cooperazione in ambito lavorativo è forse la strada che può condurre all’evoluzione del corrente sistema economico andando verso l’interazione tra aziende intese come sistema produttivo e società civile intesa come singoli o comunità.

In che modo la diffusione di queste pratiche può attivare una trasformazione alla scala urbana?

Queste forme di cooperazione realmente migliorano la vita dei cittadini?

Il pensare in termini di collettività potrebbe sostituire il pensare in termini personali?

La condivisione può realmente ottimizzare la gestione economica di una professione o di una famiglia?

Esistono metodi o modelli di Cohousing o di Coworking che siano anche replicabili o risolutivi?

L’economia può trasformarsi in qualcosa di più accessibile, equo e partecipativo?

New housing types and city-life models are increasingly claiming. Symbiotic mechanisms for sharing and cooperation can offer a response to the increasing urban density and to the myth of the competition, allowing people to rediscover values as sociability and cooperation. We’ll use the theme of cooperation as a tool for cross-reading aimed to understand which are the methods of common living and working, of the processes’ activation, of the town’s transformation that can generate new awareness in terms of social facts. Groups of citizens share spaces and expenses, collaborating to find a way to combine common as well as individual needs, starting from economy, construction process management, space usage, to the common living. There are several approaches to the practice of Cohousing which differ, on one hand to the types of social ties that produce, on the other hand to the type of investment loss that results. The market’s expansion and internet’s exploitation as a platform for communication and horizontal interaction, allows people to do more with less. The new role of the consumer, the knowledge of that we can make better use of resources and invest on shared tools, interacting in a peer to peer model, leave out different models of work and company from those known up to now. Perhaps workplace cooperation is the strategy that can lead us to the current economic system evolution, going to the interaction between businesses, intended as productive system, and civil society, intended as individuals or communities.

In that way, can the spread of these practices enable a urban scale transformation?

Do these forms of cooperation really improve the lives of citizens?

Could the community thinking replace the personal thinking?

Can the sharing really optimize the economic management of a profession or a family?

Are there methods or models of Cohousing and Coworking that are also replicated or inconclusive?

Can the economy turn into something more accessible, equitable and participatory?


 

Ospiti

-Matteo Robiglio, TRA – Architettura condivisa, DAD – Politecnico di Torino

-Paolo Invernizzi, Cooperativa Kairos

-Carlo Boccazzi Varotto, Faber

-Aurelio Balestra, Toolbox

-Alfredo Mela, DIST – Politecnico di Torino

Partner Cohousing

Numero Zero, Associazione Coabitare   

-Luoghi Comuni Porta Palazzo,  Cooperativa Kairos programmahousing.org

-Agenzia “Stesso Piano

Buena Vista, Cooperativa Re:Social Club 

Partner Coworking

ToolBox 

FabLab

Green Box

Responsabile serata

-Luca Cretella

 

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by PLINTO