ATELIER IL PROGETTO DI ARCHITETTURA

1° ANNO LAUREA MAGISTRALE – a.a.2010|2011 – II facoltà di architettura / Prof. Piergiorgio Tosoni / Prof. Giuseppe Ferro / Prof. Rosa Tamborrino / Politecnico di Torino / articolo a cura di Federica Doglio

Abstract

L’Atelier “Il Progetto di Architettura”, che inaugura il secondo ciclo di formazione del corso di studi in Architettura per la Sostenibilità, si pone come obbiettivo quello di sperimentare la collaborazione tra discipline diverse, quali la composizione architettonica e urbana, la scienza delle costruzioni e la storia dell’architettura per un progetto alquanto insolito: il ponte abitato. La scelta del tema deriva dalla volontà di trovare un punto di incontro tra le diverse discipline coinvolte nell’atelier, e dalla volontà di far sperimentare agli studenti un tema “visionario”.

Il contesto di riferimento è torinese, ed è rappresentato dal ponte Amedeo VIII sulla Stura. Questa area di confine della città, bordo urbano non omogeneo e compatto, diviene il luogo dove immaginare un nuovo sistema di ingresso alla città, articolato in una porta urbana e un polo residenziale-commerciale.

In una prima fase, viene richiesto agli studenti di lavorare ad uno schema direttore che affronti le problematiche relative alla qualità urbana dei bordi, e tenga in considerazione le potenzialità paesistiche del contesto (la prossimità del Parco della Colletta, e il riferimento visivo molto forte con la Basilica di Superga), proponendo una soluzione di massima per una nuova porta urbana, e al tempo stesso denunci una strategia progettuale per il tema ponte.

La seconda fase dell’atelier è dedicata all’approfondimento a scala edilizia di una parte significativa del progetto ponte, con particolare attenzione al tema dell’integrazione tra struttura e composizione, e alla scelta delle soluzioni tecnologiche eco-compatibili.

Le due fasi molto ravvicinate, proprio perché l’atelier nell’anno accademico 2010-2011 è semestrale e non annuale, ha prodotto risultati complessivamente positivi, nonostante la difficoltà iniziale da parte degli studenti di misurarsi con un tema piuttosto inusuale, ove la chiave di lettura vincente risiedeva nell’integrazione tra struttura e architettura.

I PROGETTI 

Pietro Bonometto, Amandine Ruyssen, Sarah Polizzi

Fin dai primi schizzi, questo progetto preciso ed elegante riesce a interpretare il tema ponte in maniera vincente, proponendo una forte integrazione tra struttura e architettura. É un elemento complesso in cui convivono residenze, piazze, giardini, spazi commerciali, strade, la cui potenzialità risiede nell’aver progettato due struttureindipendenti (una per la viabilità, e una per la zona privata e pubblica), che coesistonoall’interno di un ponte strallato.L’attenzione alla sostenibilità del progetto è affidata allo studio delle facciate, i cui moduli variabili sono costituiti da pannelli di vetro fotovoltaici ed altri materialiinnovativi che giustapposti l’uno all’altro donano movimento e colore ai prospetti degli edifici, e alla scelta di tetti giardino come coronamento dei blocchi residenziali.Il tema della porta urbana è affrontato in maniera chiara attraverso un sistema di“piazze tematiche” a vocazione culturale.

image (4)
prospetto
image
schema strutturale
image (1) image (2)
prospetti

Stefano Borgiattino, Jao Erre Felix, Marilivia De Souza

In un’area urbana assai frammentata, questo progetto si pone l’ambizioso obbiettivo di dare continuità al Parco della Colletta, ma al tempo stesso di accogliere i flussi di traffico, aggiungendo un tassello che gli studenti hanno chiamato “la gerla verde”. L’originalità di questo progetto risiede nella sua matrice compositiva in grado di regolare con un ritmo progressivo le forme delle strutture, una matrice che dichiara immediatamente l’interesse per la matematica e per i frattali. Queste considerazioni unite alla volontà di non aggiungere nuovi ostacoli nel letto del fiume nasce unastruttura portante che deriva dal setaccio d Apollonio.Questo progetto, a differenza degli altri, non emerge in alzato, creando così una grande piazza verde praticabile, che funziona strutturalmente come una vela appesa.In un unico livello vengono soddisfatti i requisiti dimensionali per le residenze e per il commerciale, e vengono inseriti serre comuni e un giardino botanico.

image (3)
matrice: il frattale di Apollonio
image (5)
vista aerea
image (6)
prospetto
image (7)
foto modellino della struttura

Carmelo Bellanova, Simone Cavini, Luiza dalle Zotte

In questo progetto la composizione lineare dell’edificio ponte viene disarticolata, e ripensata come una piazza nel fiume, organizzata in modo da privilegiare le relazioni visuali con il contesto paesistico. Anche per questo gruppo la strategia vincente risiede nell’aver lavorato, per tutto il percorso progettuale, alla struttura del ponte unitamente alla struttura della residenze e degli spazi pubblici, creando un unicum coerente. Il nuovo sistema sceglie di mantenere la viabilità veicolare sul ponte storico, separata dal nuovo progetto. La necessità di ridurre al minimo gli appoggi della struttura in acqua ha portato gli studenti a pensare ad una soluzione costituita da portali in cemento armato a sezione cava, a cui sono appesi blocchi residenziali e commerciali dalle strutture reticolari. La logica strutturale trae i suoi riferimenti dal progetto di Lina Bo Bardi per il Museo di Arte di San Paolo in Brasile.Le facciate sono caratterizzate da una doppia pelle, in cui sono inserite lastre di vetro traslucido contenenti pellicole fotovoltaiche distribuite sulle facciate favorevolmente esposte.La porta nuova urbana è un’architettura vegetale dalle geometrie severe, che aggiunge un tassello verde al Parco della Colletta, pur dichiarando la sua diversità concettuale.

image (8)
vista aerea
image (9)
Schemi strutturali e distributivi
image (10)
Vista frontale

Cristina De Paoli, Elena Depetris, Matteo Enrico

Questo progetto si distingue per la sua matrice organica-espressionista e per la sua espressività grafica. La naturale attitudine al disegno a mano libera e la capacità di intendere il progetto come un organismo vivente dotato di scheletro, funzioni vitali e pelle sono i punti di forza di questo gruppo, che così si esprime: “Tutto l’insieme assomiglia allo scheletro di un grande animale, o ad una roccia, che dall’incontro tra terra e acqua si pone nel mezzo, in quell’istante preciso in cui può inabissarsi come emergere”.L’edificio ponte diviene esso stesso una porta urbana, con una forza evocativa di diverse realtà, suggerendo ora la nave per la struttura, ora la conchiglia per lo sviluppo interno. Altra particolarità del gruppo è rappresentata dalla scelta della tipologia strutturale: un guscio rovesciato, mediato dall’architettura navale.

image (11)
Fotoinserimento
image (12)
schizzo prospettico

Alessio Careddu, Enrico Cavaglià, Riccardo Cottino

La scelta progettuale iniziale, che accompagna tutto lo sviluppo dell’idea, è quella di sormontare trasversalmente il ponte esistente, creando due strutture gemelle controventate da due passerelle esterne che accolgono il traffico pedonale e ciclabile. La componente strutturale, è consapevolmente portata in facciata. I riferimenti di questa scelta spaziano dall’architettura brutalista ai ponti ferroviari ottocenteschi. Così connotato l’edificio ponte crea un forte segno sul territorio. Gli edifici residenziali e commerciali all’interno della scatola reticolare si caratterizzanoper l’uso di una pelle vetrata, opportunamente schermata con lamelle mobili di grandidimensioni, studiate in maniera accurata. Il progetto della porta urbana consiste nella risistemazione dell’area, creando un fronte costruito compatto che si affaccia su un’ampia zona verde dedicata al tempolibero.

image (13)
vista aerea
image (14)
prospetti
image (16)
Particolare costruttivo – Striscia di facciata

TAVOLE DEL GRUPPO 1, Pietro Bonometto, Amandine Ruyssen, Sarah Polizzi:

ponte abitato_TAV1.jpg (4,11 mb)

ponte abitato_TAV2.jpg (5,39 mb)

ponte abitato_TAV3.jpg (3,27 mb)

ponte abitato_TAV4.jpg (6,40 mb)

ponte abitato_TAV5.jpg (5,61 mb)

88x31

All operas are licensed under a Creative Commons Attribuzione
– Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia License.